Premio Bandiera Verde 2011

Il premio "Bandiera Verde-Agricoltura 2011", promosso dalla Cia - Confederazione italiana agricoltori ha rivelato territori, percorsi della qualità, produzioni rare e virtuose, antiche o nuovissime. Le migliori realtà agricole e ambientali del Paese meritevoli di una particolare menzione, oltre a personalità e professionisti che contribuiscono a rendere grande l'agricoltura, e suoi valori, nel mondo. La Bandiera Verde è stata assegnata alle aziende agricole, ai comuni, alle scuole e a tutti quei luoghi in cui c'è qualcosa di veramente speciale e unico da assaggiare, visitare, scoprire e raccontare. Il Premio è stato consegnato da Don Ciotti.

 

Alle oltre cento assegnate dal 2003 si è aggiunta nel 2011 tra le nuove  venti nuove bandiere in tutta Italia, per la sezione scuola  quella delle Scuole dell’Infanzia e Primaria Paritarie Snaily di Montalto Uffugo (CS) per la tematica, la  valorizzazione della cultura, usi e costumi  del  territorio calabrese  emersa nella pubblicazione “Di Madre ce n’è una sola. I 150 anni dell’Italia unita raccontati dai piccoli patrioti"

L'intervista della Dott.ssa Erminia Scalercio e la premiazione dei bambini è stata trasmessa sul TG1 Rai Nazionale del 20/12/2011 edizione delle ore 8.00 dal minuto 20.44. Erano presenti il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale della Calabria Dott. Francesco Mercurio, il Presidente Regionale della CIA Dott. Mauro D'Acri e l'Assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Montalto Uffugo Dott. Eugenio Ingribelli. 


Il 2011 è l’anno del racconto, del ricordo, delle celebrazioni  di 150 anni della nostra storia:   1861 -2011.  

Apprendere la bellezza di appartenere a una famiglia, a un popolo, gustare il sapore particolare delle proprie radici, non per chiudersi in se stessi, ma aprirsi per conoscere, amare, approfondire, testimoniare i valori fondamentali della vita, costituiscono le basi del bravo cittadino che intende il concetto di unità, non come uniformità, ma come bellezza della diversità, che risplende nell'articolazione armonica di una comune appartenenza seppur con radici diverse .

Il processo di unità nazionale fu mandato avanti da alcune élites peraltro non concordi fra loro, che estranearono la maggioranza delle popolazioni che costituivano la futura Italia unita, alcuni eventi, infatti  furono taciuti dalla storia "ufficiale" tra cui l’invasione piemontese del 1861 ai danni del Regno delle Due Sicilie.

E’ la  vita quotidiana del popolo calabrese ad essere raccontata con gli occhi dei bambini attraverso il metodo della ricerca storica,  partendo dal periodo pre-unitario con la scoperta degli usi,  dei costumi, dei giochi ai tempi di Garibaldi.

 Qui si incontrano e si scontrano mille contraddizioni e fenomeni come il   brigantaggio, che viene osservato nelle sue manifestazioni.

Attraverso canti, disegni, filastrocche e racconti realizzati  dagli alunni delle   Scuole dell’infanzia e primaria paritarie Snaily di Taverna di Montalto Uffugo,  viene narrato il nostro Risorgimento dall’ingresso di Garibaldi a Cosenza, al contributo di alcuni  patrioti  quali Vincenzo e Francesco Sprovieri,   Don Ferdinando Bianchi e Luigi Miceli.

 La cultura materiale contadina e artigiana,  profondamente radicata nel territorio calabrese, esprime tutta la sua forza negli oggetti che raccontano un passato non ancora sopito e  che riprende vita nella mostra “Gli antichi mestieri e la casa della nonna”.

Nonostante le contrapposizioni  legate all’unità d’Italia si è posto l’accento sui   fatti  positivi che portarono alla stessa,  rivelando anche le verità nascoste che la storia ufficiale ha tenuto celate.

Un viaggio, il due giugno duemilaundici,  ci ha condotti  “Sui Luoghi di Re Ferdinando II di Borbone e del Generale Giuseppe Garibaldi”, qui gli alunni e le loro famiglie hanno  ri-scoperto l’altra storia di alcune tappe del risorgimento italiano e calabrese.

 

Erminia Scalercio